Surface PRO arriva in Italia




Dal 30 maggio Surface Pro sarà finalmente disponibile in Italia


Milano, 16 maggio 2013 – Microsoft annuncia oggi che, a partire dal 30 maggio, Surface Pro sarà disponibile anche in Italia.

"La risposta a Surface RT si è rivelata assolutamente straordinaria" ha affermato Claudia Bonatti, Direttore Divisione Windows di Microsoft Italia. "Siamo felici del fatto che, a breve, anche in Italia, tutti potranno scoprire questa nuova categoria di device: Surface Pro unisce le migliori caratteristiche di un tablet e di un PC".

Surface Pro è progettato per Windows 8 Pro e permette ai consumatori di avere su un tablet tutte le prestazioni di un PC. Con un prezzo al pubblico consigliato di 889 euro per la configurazione da 64 GB e di 999 euro per la configurazione da 128 GB[1], Surface Pro sarà disponibile online sul sito http://www.microsoftstore.com e presso i rivenditori autorizzati locali Euronics, Expert, Media World, Saturn e Unieuro.

Gli utenti potranno scegliere tra un'ampia gamma di accessori tra cui la Touch Cover – una sottilissima cover resistente all'acqua con una tastiera sensibile alla pressione – che sarà disponibile in diversi colori e la Type Cover, una delle più sottili tastiere meccaniche sul mercato. Inoltre, potranno scegliere anche gli adattatori HD AV e VGA e il Wedge Touch Mouse Surface Edition.

La famiglia di dispositivi Surface permette a Microsoft di arricchire l'esperienza Windows, consentendo agli utenti di semplificare notevolmente lo svolgimento delle attività lavorative, di disporre di un'esperienza di intrattenimento eccellente grazie al display widescreen HD in formato 16:9 e di essere sempre collegato con il proprio mondo di contatti personali e professionali. Dispone, inoltre, di una porta USB di dimensioni standard e di uno slot per schede microSDXC – utilissime per aggiungere spazio di archiviazione.

Surface Pro, con processore Intel Core i5, associa le prestazioni di un portatile con Windows 8 Pro alle caratteristiche tipiche di un tablet e permette di scrivere manualmente e disegnare in modo naturale e intuitivo con l'apposita penna Surface, inclusa nel device. Surface Pro consente di svolgere tutte le attività generalmente eseguite su un PC grazie all'utilizzo delle applicazioni desktop preferite.

Ulteriori informazioni su Surface sono disponibili sul sito http://www.Surface.com, su Surface Blog e su Surface on Facebook. Inoltre, chiunque lo desideri potrà seguire Surface su Twitter per ricevere ulteriori aggiornamenti.

Viber anche per desktop

Non so se qui ne avevate parlato, comunque, con il nuovo aggiornamento, viber anticipa l'idea di whatsapp e diventa anche per desktop.
L'ho testato sia su mac che su windows, va che è una meraviglia.
Potete scaricarlo da qui:
http://www.viber.com/

Se avete l'applicazione aperta sia su telefono che su pc, riceverete i messaggi dai vostri contatti su entrambi i dispositivi.

Unica pecca, fa casino con i prefissi dell'operatore 3.. essendo dei 39x, prende quel 39 come prefisso internazionale.. questo, purtroppo, fa sì che un'unica conversazione con un vostro contatto che ha quell'operatore si divida in due diverse finestre, una per i messaggi inviati e una per i ricevuti.

Per risolvere il problema basta modificare il numero del contatto nella rubrica, inserendo il +39 davanti.

Nexus 4 – Garanzia solo per i prodotti italia

Riporto una comunicazione ufficiale LG per quanto riguarda il Nexus 4, in quanto ogni riparazione per un prodotto acquistato oltre confine, sarà trattata come fuori garanzia.

"LG Italia procederà alla riparazione in garanzia solo dei Nexus 4 venduti da LG Italia stessa in Italia. Chi ha acquistato il Nexus 4 da altri Stati potrà usufruire del servizio assistenza attraverso la rete ufficiale, ma sarà fuori garanzia. La garanzia EU prevede che il prodotto sia spedito al rivenditore o presso l’assistenza LG del Paese da cui proviene il prodotto" LG Italia.

Babel: Google “pensionerà” Facebook?

Stavo leggendo un articolo online, e si speculava sull'aspetto della "pesantezza" che il servizio Babel di Google avrà nei confronti degli SMS, di Facebook Messenger, WhatsApp e iMessage. Dato che Babel sarà multipiattaforma e integrato in Google+, potrebbe essere l'occasione per far conoscere maggiormente il Social Network di Google, ipotizzando addirittura di crescere così tanto da far fare la fine di MySpace a Facebook.
Che ne pensate?

Babel: Google “pensionerà” Facebook?

Stavo leggendo un articolo online, e si speculava sull'aspetto della "pesantezza" che il servizio Babel di Google avrà nei confronti degli SMS, di Facebook Messenger, WhatsApp e iMessage. Dato che Babel sarà multipiattaforma e integrato in Google+, potrebbe essere l'occasione per far conoscere maggiormente il Social Network di Google, ipotizzando addirittura di crescere così tanto da far fare la fine di MySpace a Facebook.
Che ne pensate?

Portabilità del numero: i colossi della telefonia insorgono, Agcom frena

La portabilità del numero di telefonia mobile è l’anima del libero mercato, di una sfida scandita da offerte, promozioni e sconti, in cui i consumatori più avveduti possono risparmiare parecchio “surfando” da un operatore all’altro, scegliendo fra le tariffe e gli abbonamenti più consoni all’utilizzo personale del cellulare.

In fondo la tariffa del cellulare è un po’ come un vestito su misura e il mercato, da una quindicina d’anni a questa parte, permette, fra tariffe base e opzioni, di limitare la spesa. Sono in molti ad averlo capito e ad avere iniziato a praticare l’arte della migrazione da un operatore all’altro, portandosi appresso il vecchio numero.

Fra i comportamenti che i quattro colossi italiani della telefonia vogliono scongiurare c’è, sicuramente, la sempre più diffusa abitudine di cambiare operatore per non dover saldare la bolletta al vecchio gestore. Altrettanto deleteria per le casse dei gestori è la pratica di far attivare una nuova Sim a clienti fittizi, per poi passare, dopo pochi giorni o addirittura poche ore, a un altro operatore concorrente.
Per ostacolare comportamenti truffaldini e cambi di operatore troppo strumentali, Tim, Vodafone, Wind e 3 hanno chiesto a Agcom di limitare il diritto alla portabilità del numero nei passaggi da un vecchio a un nuovo gestore a chi abbia saldato tutte le proprie bollette. Come secondo “rimedio” i gestori chiedono che venga fissato un obbligo di utilizzo di almeno 30 giorni dopo l’attivazione di una nuova Sim, prima che si possa passare a un’offerta concorrente.
Dall’Agcom, però, arriva una sostanziale frenata. “Quello della portabilità è un diritto fondamentale del cliente che deriva dalla normativa Ue – spiega il commissario dell’Agcom Antonio Preto -. Si tratta, dunque, di una prerogativa quasi intoccabile del consumatore. Gli operatori si sentono frodati? Hanno nel codice civile tutti gli strumenti di rivalsa contro i clienti morosi”. Anche sul vincolo temporale per il passaggio da un operatore all’altro Preto resta cauto, poiché la possibilità di passare fra “un’offerta e l’altra per ottenere vantaggi” è uno dei lati positivi della concorrenza, un ambito in cui l’Agcom non deve, né può entrare.
C’è ancora un ultimo problema che sembra sulla strada della risoluzione, vale a dire quello riguardante i messaggi Sms che riportano un nome e non il numero del mittente. Questi messaggi (in cui rientrano, per esempio, quelli emessi dalle banche dopo una transazione) non sono regolamentati. L’idea dell’Agcom è di far bloccare dagli operatori tutti i messaggi “pirata”, provenienti da numeri inesistenti o rubati, e fare in modo che ogni Sms segnali il numero del mittente.
In un mercato nel quale gli stessi operatori hanno creato un sistema basato sulla concorrenza, ora i colossi della telefonia – afflitti da ammanchi milionari nei bilanci più recenti – chiedono di bloccare quello che è stato il principale motore del loro successo. Ma l’Autorità Garante per le Comunicazioni questa volta è fermamente dalla parte dei cittadini che – salvo improbabili colpi di scena – potranno continuare a dare la caccia alle offerte più convenienti.

Fonte:
http://it.finance.yahoo.com/notizie/...151729005.html

Portabilità del numero: i colossi della telefonia insorgono, Agcom frena

La portabilità del numero di telefonia mobile è l’anima del libero mercato, di una sfida scandita da offerte, promozioni e sconti, in cui i consumatori più avveduti possono risparmiare parecchio “surfando” da un operatore all’altro, scegliendo fra le tariffe e gli abbonamenti più consoni all’utilizzo personale del cellulare.

In fondo la tariffa del cellulare è un po’ come un vestito su misura e il mercato, da una quindicina d’anni a questa parte, permette, fra tariffe base e opzioni, di limitare la spesa. Sono in molti ad averlo capito e ad avere iniziato a praticare l’arte della migrazione da un operatore all’altro, portandosi appresso il vecchio numero.

Fra i comportamenti che i quattro colossi italiani della telefonia vogliono scongiurare c’è, sicuramente, la sempre più diffusa abitudine di cambiare operatore per non dover saldare la bolletta al vecchio gestore. Altrettanto deleteria per le casse dei gestori è la pratica di far attivare una nuova Sim a clienti fittizi, per poi passare, dopo pochi giorni o addirittura poche ore, a un altro operatore concorrente.
Per ostacolare comportamenti truffaldini e cambi di operatore troppo strumentali, Tim, Vodafone, Wind e 3 hanno chiesto a Agcom di limitare il diritto alla portabilità del numero nei passaggi da un vecchio a un nuovo gestore a chi abbia saldato tutte le proprie bollette. Come secondo “rimedio” i gestori chiedono che venga fissato un obbligo di utilizzo di almeno 30 giorni dopo l’attivazione di una nuova Sim, prima che si possa passare a un’offerta concorrente.
Dall’Agcom, però, arriva una sostanziale frenata. “Quello della portabilità è un diritto fondamentale del cliente che deriva dalla normativa Ue – spiega il commissario dell’Agcom Antonio Preto -. Si tratta, dunque, di una prerogativa quasi intoccabile del consumatore. Gli operatori si sentono frodati? Hanno nel codice civile tutti gli strumenti di rivalsa contro i clienti morosi”. Anche sul vincolo temporale per il passaggio da un operatore all’altro Preto resta cauto, poiché la possibilità di passare fra “un’offerta e l’altra per ottenere vantaggi” è uno dei lati positivi della concorrenza, un ambito in cui l’Agcom non deve, né può entrare.
C’è ancora un ultimo problema che sembra sulla strada della risoluzione, vale a dire quello riguardante i messaggi Sms che riportano un nome e non il numero del mittente. Questi messaggi (in cui rientrano, per esempio, quelli emessi dalle banche dopo una transazione) non sono regolamentati. L’idea dell’Agcom è di far bloccare dagli operatori tutti i messaggi “pirata”, provenienti da numeri inesistenti o rubati, e fare in modo che ogni Sms segnali il numero del mittente.
In un mercato nel quale gli stessi operatori hanno creato un sistema basato sulla concorrenza, ora i colossi della telefonia – afflitti da ammanchi milionari nei bilanci più recenti – chiedono di bloccare quello che è stato il principale motore del loro successo. Ma l’Autorità Garante per le Comunicazioni questa volta è fermamente dalla parte dei cittadini che – salvo improbabili colpi di scena – potranno continuare a dare la caccia alle offerte più convenienti.

Fonte:
http://it.finance.yahoo.com/notizie/...151729005.html

Portabilità del numero: i colossi della telefonia insorgono, Agcom frena

La portabilità del numero di telefonia mobile è l’anima del libero mercato, di una sfida scandita da offerte, promozioni e sconti, in cui i consumatori più avveduti possono risparmiare parecchio “surfando” da un operatore all’altro, scegliendo fra le tariffe e gli abbonamenti più consoni all’utilizzo personale del cellulare.

In fondo la tariffa del cellulare è un po’ come un vestito su misura e il mercato, da una quindicina d’anni a questa parte, permette, fra tariffe base e opzioni, di limitare la spesa. Sono in molti ad averlo capito e ad avere iniziato a praticare l’arte della migrazione da un operatore all’altro, portandosi appresso il vecchio numero.

Fra i comportamenti che i quattro colossi italiani della telefonia vogliono scongiurare c’è, sicuramente, la sempre più diffusa abitudine di cambiare operatore per non dover saldare la bolletta al vecchio gestore. Altrettanto deleteria per le casse dei gestori è la pratica di far attivare una nuova Sim a clienti fittizi, per poi passare, dopo pochi giorni o addirittura poche ore, a un altro operatore concorrente.
Per ostacolare comportamenti truffaldini e cambi di operatore troppo strumentali, Tim, Vodafone, Wind e 3 hanno chiesto a Agcom di limitare il diritto alla portabilità del numero nei passaggi da un vecchio a un nuovo gestore a chi abbia saldato tutte le proprie bollette. Come secondo “rimedio” i gestori chiedono che venga fissato un obbligo di utilizzo di almeno 30 giorni dopo l’attivazione di una nuova Sim, prima che si possa passare a un’offerta concorrente.
Dall’Agcom, però, arriva una sostanziale frenata. “Quello della portabilità è un diritto fondamentale del cliente che deriva dalla normativa Ue – spiega il commissario dell’Agcom Antonio Preto -. Si tratta, dunque, di una prerogativa quasi intoccabile del consumatore. Gli operatori si sentono frodati? Hanno nel codice civile tutti gli strumenti di rivalsa contro i clienti morosi”. Anche sul vincolo temporale per il passaggio da un operatore all’altro Preto resta cauto, poiché la possibilità di passare fra “un’offerta e l’altra per ottenere vantaggi” è uno dei lati positivi della concorrenza, un ambito in cui l’Agcom non deve, né può entrare.
C’è ancora un ultimo problema che sembra sulla strada della risoluzione, vale a dire quello riguardante i messaggi Sms che riportano un nome e non il numero del mittente. Questi messaggi (in cui rientrano, per esempio, quelli emessi dalle banche dopo una transazione) non sono regolamentati. L’idea dell’Agcom è di far bloccare dagli operatori tutti i messaggi “pirata”, provenienti da numeri inesistenti o rubati, e fare in modo che ogni Sms segnali il numero del mittente.
In un mercato nel quale gli stessi operatori hanno creato un sistema basato sulla concorrenza, ora i colossi della telefonia – afflitti da ammanchi milionari nei bilanci più recenti – chiedono di bloccare quello che è stato il principale motore del loro successo. Ma l’Autorità Garante per le Comunicazioni questa volta è fermamente dalla parte dei cittadini che – salvo improbabili colpi di scena – potranno continuare a dare la caccia alle offerte più convenienti.

Fonte:
http://it.finance.yahoo.com/notizie/...151729005.html

Nuovo HTC-ONE


Prosegue la pubblicizzazione htc del suo nuovo nato, htc one, con serate nelle più importanti città d'Europa.
Ieri sera a Roma l'htc one night è stato un bel successo, tra le splendide luci con le quali hanno illuminato il colosseo quadrato, alla consolle appositamente "addobbata" di verde con un bellissimo androide luminoso.
Non mancava ovviamente il protagonista, l'htc one, che ha riscontrato stupore tra gli invitati per le caratteristiche e funzionalità.
Il terminale si presenta molto piacevole al tatto, display molto grande ma ancora utilizzabile con una mano, da 4.7″ con risoluzione da 1920 x 1080 pixel e densità elevata di 468 PPI (Full HD). Questo è protetto da un pannello antiurto Gorilla Glass 2.
I componenti al suo interno: la CPU è una Qualcomm Snapdragon 600 quad-core a frequenza di clock a 1.7 GHz, la RAM è da ben 2 GB, e sono inoltre presenti chip Wi-Fi, NFC, DLNA, Bluetooth 4.0, e batteria da 2300 mAh oltre che connettività LTE.
Soltanto i colori del display hanno lasciato un po' a desiderare, essendo abituata al superamoled purtroppo ogni altro display mi sembra leggermente slavato.
Le casse del telefono sono un portento, con la tecnologia HDR (ebbene sì, esiste anche per il suono) potentissime e pulite.
La nuova sense appare molto bella e funzionale, non vedo l'ora di provarla sul campo.
I terminali ieri esposti erano equipaggiati con scheda vodafone e con LTE attivo e mi sembrava prendesse la rete ottimamente oltre ad ad avere internet super veloce.
La fotocamera è una delle innovazioni principali, con l'introduzione della tecnologia Ultrapixel che cattura fino al 30% in più di luce rispetto alle vecchie fotocamere con semplici "pixel".
Sono rimasta piacevolmente stupita dalla funzione "telecomando" utilizzabile tramite la porta infrarossi situata sul tasto di accensione del terminale.
Se avete una tv di ultima generazione, non dovrete far altro che entrare nell'applicazione TV del telefono e potrete gestire tutto senza dover abilitare nulla sulla vostra tv o effettuare particolari collegamenti.
Nel complesso mi è piaciuto molto, le forme sono un mix tra un iphone 5 e un BB Z10 quindi non originalissimo, ma gradevole in ogni caso.
Resto in attesa di provare sul campo la batteria, che è sempre un dramma ultimamente con tutti i nuovi terminali.
La serata è stata davvero piacevole e ben organizzata, iniziata con un po' di musica e presentazione del terminale nei vari stand per poi passare verso l'una e mezza a discoteca senza fine :)
Erano presenti moltissimi appassionati di telefonia di Roma!!!
Vi lascio a foto e video: