I laboratori di PC World USA e dei tedeschi di AV-Test, hanno messo sotto torchio le ultime versione degli antivirus commerciali.
I risultati delineano una classifica dei Top 10 formata dagli antivirus professionali, con l’undicesimo posto occupato dalla versione a pagamento di un noto software gratuito, che quindi anche nella versione premium non riesce a entrare nei primi 10.
Ecco la classifica:
Ecco qualche dettaglio sui primi 3 classificati:
La maggior parte dei programmi di sicurezza usa un singolo motore antivirus, mentre il tedesco G Data sfrutta due motori separati: BitDefender e Avast. Questa doppia protezione può averlo aiutato a raggiungere un impressionante 99,95% per il rilevamento tradizionale basato su firme di malware noto, il risultato migliore fra tutte le applicazioni testate. Il programma è stato altrettanto abile a bloccare il fastidioso adware, raggiungendo una percentuale del 99,8%.
La supremazia di G Data è continuata anche nei test euristici, che usano database non aggiornati da due settimane e malware recenti per verificare la capacità del programma di rilevare minacce che non hanno ancora una firma nota: G Data ha bloccato il 71,9% dei campioni usati dal laboratorio tedesco AV-Test.org: il miglior risultato ottenuto.
Nonostante queste prestazioni eccellenti, G Data Antivirus non è perfetto. Ha generato due falsi allarmi (o falsi positivi) nei test di comportamento e ha impedito a tre applicazioni benigne di aggiungere voci al Registro di sistema per potersi avviare automaticamente. Non si è poi comportato al meglio nella rimozione di rootkit attivi, un tipo di malware che cerca di aprire le porte a virus successivi. Ha identificato e bloccato tutti e 10 i rootkit di test prima che si installassero, ma nel caso di rootkit già installati, G Data ne ha rimossi solo sette, meno di qualsiasi altro programma qui testato.
L’interfaccia di G Data è pulita e ben organizzata, rendendo semplice accedere alle opzioni fondamentali dalla schermata di apertura.Se il programma si imbatte in quello che ritiene essere un codice minaccioso durante una scansione manuale o programmata, sarà necessario fare doppio clic su ogni voce identificata e decidere che cosa farne; ma la finestra dei risultati delle scansioni non presenta questa opzione in modo intuitivo.
Gli utenti meno tecnici che sono disposti a rinunciare alla migliore protezione dal malware a vantaggio di una soluzione di sicurezza più automatizzata, potrebbero preferire il programma posizionato al secondo posto di questa classifica, Norton Antivirus. Per chi è disposto invece a fare qualche sforzo in più, allora G Data Antivirus rappresenta la scelta ottimale.
Norton AntiVirus di Symantec offre alcune funzionalità aggiuntive davvero interessanti e un’interfaccia utente raffinata. Ma le sue prestazioni non al top in una particolare categoria di rilevamento malware gli hanno impedito di raggiungere la prima posizione in classifica.
Nei test di rilevamento tradizionale usando trojan, spyware e worm già noti, Norton ha rilevato con successo il 99,5% dei campioni di AV-Test.org. Si tratta di un buon risultato, ma altre applicazioni hanno fatto meglio, posizionando il programma di Symantec al sesto posto.
Norton è però finito in fondo alla classifica per quanto riguarda i test euristici: il programma ha bloccato solo il 42% di malware nuovo con il database non aggiornato da due settimane, il penultimo risultato rispetto ai programmi qui testati. Ma Norton ha fatto molto meglio nelle analisi di comportamento (che identificano malware basandosi soltanto su come agisce), identificando e bloccando 9 campioni su 15, ottenendo quindi il terzo posto in questa categoria. E ha correttamente rimosso lo stesso numero di file basandosi sulle sue analisi del comportamento, facendo meglio di qualsiasi altro antivirus.
La capacità di protezione di Norton è dunque discreta, anche se non al top; ma dove il programma spicca rispetto alla concorrenza è nelle funzioni extra offerte e nella comodità dell’interfaccia. La funzionalità Insight, per esempio, consente di vedere la reputazione assegnata da Symantec ai programmi in esecuzione e ai file salvati o scaricati. Queste reputazioni sono basate su diversi fattori, per esempio sul fatto che il file abbia una firma digitale, o sul numero di utenti di Norton che lo possiedono. Il programma usa quelle informazioni per decidere con quale dettaglio scansire un certo download (ottimizzando quindi le prestazioni dello scanner); lo potete anche usare per aiutarvi a decidere quanto fidarvi di un determinato programma o meno.
Il terzo posto occupato da Kaspersky riflette la sua capacità di impressionare come di deludere. Il programma mette insieme una protezione proattiva di alto livello con un rilevamento basato su firma al di sotto della media, e un’ampia gamma di funzionalità con un’interfaccia utente a volte fastidiosa.
Nei test di rilevamento tradizionale basato su firma effettuato da AV-Test.org, questo programma ha rilevato il 97,27% dei campioni noti di malware, un risultato non eccezionale se confrontato con le prestazioni di alcune applicazioni concorrenti, che ne hanno individuato anche più del 99%. Kaspersky si è comportato meglio nei test euristici: in un periodo in cui i cybercriminali generano un incredibile numero di varianti di malware per aggirare i tradizionali scanner antivirus basati su firma, questa protezione proattiva è più importante che mai. In questo caso Kasperky si è posizionato terzo, con una percentuale di minacce bloccate del 66,83%.
Come Norton, Kaspersky si è comportato molto bene nel rilevamento di rootkit: è riuscito a identificare, bloccare e rimuovere tutti e dieci i campioni di malware nascosti. Ha anche rilevato e disabilitato tutte le infezioni di test, e si è dimostrato più abile della maggior parte delle applicazioni nel combattere elementi meno pericolosi, come le modifiche del Registro di sistema. Solo Norton Antivirus e F-Secure Antivirus sono stati capaci di rimuovere una percentuale maggiore di questo tipo di minacce.
I messaggi di avvertimento sul malware forniti dall’applicazione generano spesso più confusione che informazione. Nei nostri test, il programma ha visualizzato messaggi multipli differenti per test successivi che coinvolgevano lo stesso campione. Nelle scansioni manuali o pianificate, inoltre, scoprirete che cosa ha trovato il programma solo se rimarrete seduti davanti al pc per intercettare i pop-up che appaiono durante la scansione. Non c’è infatti una finestra riassuntiva con l’elenco dei file scoperti.
fonte pcworld
Articoli Simili
- Defenx SmartPhone Security Suite, un nuovo antivirus per Android – PuntoCellulare.it MobileJournalDefenx SmartPhone Security Suite, un nuovo antivirus per AndroidPuntoCellulare.itE' possibile...
- Il mercato degli smartphone in aumento nel 2010 BARCELLONAÂ L’industria dei chip wireless si attende un’ondata di...
- Microsoft Office 2007 aggiornamento gratuito al 2010 I clienti che vogliono acquistare Office 2010 quando uscira’ quest’anno potranno...



